10 dicembre 2017 – “Roma barocca”- LE CHIESE GESUITE: Sant’Ignazio di Loyola e la Chiesa del Gesù

Le chiese gesuite

Appuntamento:

- domenica 10 dicembre 2017, ore 16:00

CHIESA DEL GESU ROMA VOLTAUnicum nel panorama culturale e artistico di Roma, la Chiesa del Gesù e la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, sono i principali e più noti esempi della propaganda gesuita in epoca barocca. La Compagnia del Gesù, l’ordine sacerdotale cattolico fondato da Ignazio di Loyola nel 1534, ritenne giusto costruire tra il XVI e XVII secolo dei modelli architettonici ecclesiastici che rappresentassero appieno il nuovo spirito riformistico della Chiesa di Roma. Il Concilio di Trento (1545-1563) infatti pose nuovamente in discussione la fede cristiana dopo tanti secoli e i gesuiti, nati proprio in questo frangente storico, furono i portavoce della dottrina cattolica riformata. La Chiesa del Santissimo Nome di Gesù, conosciuta ai più come semplicemente chiesa del Gesù, fu la madre di tutte le chiese gesuite romane a cui tutti i futuri cantieri religiosi avrebbero dovuto fare riferimento. Fu lo stesso Loyola a desiderare la sua costruzione prima di morire nel 1556, così da colmare la necessità della Chiesa Cattolica di formulare una nuova e purificata immagine del culto, in opposizione con le nuove ideologie protestanti. Per la nuova chiesa spesero tutta la loro bravura e ingegno i più importanti architetti dell’epoca, come il Vignola e Giacomo della Porta, e celebri artisti barocchi come il Baciccio (al secolo Giovan Battista Gaulli).sant'ignazio A seguire fu costruita una seconda chiesa dedicata al fondatore dell’ordine gesuitico Ignazio di Loyola, divenuto nel frattempo santo nel 1622 sotto papa Gregorio XV. La chiesa a lui dedicata fu costruita nel 1626 sopra un’antica chiesa preesistente in Campo Marzio. Come nella chiesa del Gesù, anche qui il mecenatismo papale chiamò a se importanti nomi dell’architettura barocca, da Domenichino a Girolamo Rainaldi, fino ad Alessandro Algardi. Ma oltre le meraviglie architettoniche di questi autori, durante la visita nelle due chiese gesuite, si scopriranno anche i primi veri e propri prodigi della pittura barocca sperimentati a Roma. Le caratteristiche di questa nuova corrente artistica, con sfondamenti delle volte e finte architetture dipinte, avevano il compito non solo di stupire e incantare il visitatore ma anche commemorare i santi attraverso le rappresentazioni delle storie dei loro martìri. I due capolavori dell’architettura barocca romana diventano quindi scrigni di un’infinità di espressioni che, passando per l’arte, raccontano trasformazioni e mutamenti dottrinali e sociali di un periodo storico riconosciuto come uno dei più controversi della Chiesa di Roma.

  • APPUNTAMENTO: all’ingresso di Sant’Ignazio in via Caravita 8a, mezz’ora prima dell’inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all’associazione Esperide, un quarto d’ora prima per i soci iscritti.
  • CONTRIBUTO PER LA VISITA: 9 euro (vedi sezione regolamento), 6 euro per i già tesserati.
  • PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 33846823333498926716–3394750696