11 aprile 2020 – Pasqua a Roma: bocche taglienti e satira politica – Le Statue Parlanti di Roma

Appuntamento:

sabato 11 aprile 2020, ore 16:00

Pasquino incisione statue parlanti roma Coperte da una vasta celebrità e ormai entrate pienamente a far parte della storia della città di Roma, le cosiddette “Statue parlanti” sono sei statue di marmo dislocate per il centro storico e sulle quali vengono da sempre affissi messaggi anonimi, le cosiddette “Pasquinate”, rivolte a politici e governanti. Come molti sanno, si tratta per lo più di componimenti in versi, dialoghi umoristici, motti di spirito o critiche accese con le quali il popolo romano, attraverso la voce “muta” di tali statue, può esprimere il proprio disappunto nei confronti della classe dominante. Tale pratica nacque nel XVI secolo all’epoca della reggenza papale della Città e, oggi come allora, le statue continuano a parlare, facendo sbucare fuori, al mattino presto, fogli e foglietti di critiche. A ispirare il termine “Pasquinata” fu la più celebre delle sei statue, quella appunto di Pasquino, dal 1501 posto in un piccolo slargo dietro piazza Navona. Una delle sue più celebri sentenze  fu quella indirizzata a papa Urbano VIII Barberini, il quale incaricò Bernini di rimuovere parti bronzee del Pantheon per riutilizzarle nel baldacchino nella basilica di San Pietro: «Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini. Non meno importanti sono gli altri protagonisti del gruppo, come il Marforio dei Capitolini, la statua a mezzobusto del Facchino, il Babuino e l’Abate Luigi. Infine Madama Lucrezia, l’unica donna del gruppo nonché forse la statua più antica, alla quale fu associato il nome con la quale è nota in riferimento all’amante del re di Napoli, Alfonso V di Aragona.

Esperide sarà lieta di accompagnarvi in una passeggiata notturna per i vicoli dell’Urbe, alla scoperta di queste favolose icone che rappresentano ancora oggi un affascinante ponte tra realtà e fantasia, tra mito e leggenda e che, ancora in piena attività, costituiscono un esempio impareggiabile di continuità tra passato e presente.

  • APPUNTAMENTO: in piazza San Pantaleo, di fronte all’ingresso di palazzo Braschi, mezz’ora prima dell’inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all’associazione Esperide, un quarto d’ora prima per i soci iscritti.
  • CONTRIBUTO PER LA VISITA10 euro intero – 6 euro  per i soci già tesserati (vedi sezione regolamento). Per gruppi di minimo 15/20 partecipanti, potrà essere incluso l’utilizzo degli auricolari al costo di 1,50 euro (tariffa giornaliera) e 2 euro (tariffa notturna).
  • PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 3394750696 – 3498926716 –3384682333.  I NUMERI SONO ATTIVI TUTTI I GIORNI DALLE 10:30 ALLE 20:30.  LE PRENOTAZIONI VENGONO ACCETTATE FINO A 4 ORE PRIMA DELLA VISITA E SINO ALLE ORE 20:30 DEL GIORNO ANTECEDENTE, NEL CASO DI VISITE DI MATTINA.
  • COME ARRIVARE: Linea bus atac 46, 62, 64, 916, fermata Vittorio Emanuele/Navona.