3 settembre 2017 – “Passeggiate romane”: LE STATUE PARLANTI DI ROMA

Le statue parlanti

Appuntamento:

domenica 3 settembre 2017, ore 21:00

Pasquino incisione statue parlanti roma Coperte da una vasta celebrità e ormai entrate pienamente a far parte della storia della città di Roma, le cosiddette “Statue parlanti” sono sei statue di marmo dislocate per il centro storico, poste sulle facciate di  palazzi o agli angoli delle strade, sulle quali vengono da sempre affissi messaggi anonimi, le cosiddette “Pasquinate”, contro i politici e i governanti. Come molti sanno, si tratta per lo più di componimenti in versi, dialoghi umoristici, motti di spirito o critiche accese con le quali il popolo romano, attraverso la voce “muta” di tali statue, può esprimere il proprio disappunto nei confronti della classe dominante. Tale pratica nacque nel XVI secolo all’epoca della reggenza papale della Città e, oggi come allora, le statue continuano a parlare, facendo sbucare fuori, al mattino presto, fogli e foglietti di critiche, apposti nottetempo da cittadini anonimi. A ispirare il termine “Pasquinata” fu la più celebre delle sei statue, quella appunto di Pasquino, un busto del III secolo a. C., dal 1501 posto in un piccolo slargo dietro piazza Navona. Una delle sue più celebri sentenze  fu quella indirizzata a papa Urbano VIII Barberini, il quale incaricò Bernini di rimuovere parti bronzee del Pantheon per riutilizzarle nel baldacchino nella basilica di San Pietro: «Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini». In diretto dialogo con Pasquino era Marforio, una statua di I sec. posta in origine ad ornamento di una fontana progettata da Giacomo della Porta e attualmente conservata nel cortile di Palazzo nuovo in Campidoglio. Non meno importanti sono poi gli altri protagonisti del gruppo, dei quali fanno parte: la statua a mezzobusto del Facchino, realizzata alla fine del 1500 per adornare la facciata di Palazzo Deabate luigi roma statue parlanti Carolis, su via del Corso, oggi sede della Banca di Roma; il Babuino, la statua che sovrasta la fontana che si trova nell’omonima via, voluta da papa Gregorio XIII, realizzata per mezzo di un assemblaggio di marmi che risultò tanto sgradito al popolo romano da definirla “brutta come un babuino”, e l’Abate Luigi, posta lungo il muro laterale della chiesa di Sant’Andrea della Valle, risalente all’epoca tardo imperiale e raffigurante un magistrato romano. Infine Madama Lucrezia, l’unica donna del gruppo nonché forse la statua più antica, ritenuta la rappresentazione della divinità dell’Iseo Campense (III sec. a. C.), alla quale fu associato il nome attuale in riferimento ad una nobildonna che visse nel XV secolo che, amante del re di Napoli Alfonso V di Aragona, venne a Roma a richiedere al papa il permesso per il divorzio del sovrano.

Esperide sarà lieta di accompagnarvi in una passeggiata notturna per i vicoli dell’Urbe, alla scoperta di queste favolose icone che rappresentano ancora oggi un affascinante ponte tra realtà e fantasia, tra mito e leggenda e che, ancora in piena attività, costituiscono un esempio impareggiabile di continuità tra passato e presente.

  • APPUNTAMENTO: in piazza San Pantaleo, di fronte all’ingresso di palazzo Braschi, mezz’ora prima dell’inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all’associazione Esperide, un quarto d’ora prima per i soci iscritti.
  • CONTRIBUTO PER LA VISITA: 9.00 euro intero, 6.00 euro  per i già tesserati (vedi sezione regolamento). Per gruppi di minimo 15/20 partecipanti, potrà essere incluso l’utilizzo degli auricolari al costo di 1,50 euro (tariffa giornaliera) e 2 euro (tariffa notturna).
  • PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 3394750696 – 3498926716 –3384682333.  I NUMERI SONO ATTIVI TUTTI I GIORNI DALLE 10:30 ALLE 20:30.  LE PRENOTAZIONI VENGONO ACCETTATE FINO A 4 ORE PRIMA DELLA VISITA E SINO ALLE ORE 20:30 DEL GIORNO ANTECEDENTE, NEL CASO DI VISITE DI MATTINA.
  • COME ARRIVARE: Linea bus atac 46, 62, 64, 916, fermata Vittorio Emanuele/Navona.