22 dicembre 2018 – “Itinerario del Mosaico”: SANTA MARIA MAGGIORE: la Basilica della neve all’Esquilino

Santa Maria Maggiore con accesso ai mosaici della Loggia!

Appuntamento:

domenica 22 dicembre, ore 15:30.

Basilica_di_Santa_Maria_Maggiore_Secondo la tradizione, la basilica fu fondata nel IV sec. d. C. in seguito ad una miracolosa nevicata d’agosto, quando papa Liberio tracciò sulla neve il perimetro della futura costruzione, secondo le indicazioni che gli erano state date dalla Vergine stessa che gli era apparsa in sogno. Per questo motivo una delle 4 basiliche papali di Roma è anche nota con il nome di “Santa Maria della Neve” o “Basilica Liberiana”. In realtà le uniche notizie certe ci confermano soltanto che la basilica di V secolo fu fondata da Sisto III nel 432 e resta una delle poche a mantenere tutt’oggi l’originario impianto basilicale a tre navate con architrave continua sui colonnati. Nessuna traccia è stata rinvenuta della santa maria maggiore mosaicprecedente basilica mentre, in seguito agli scavi degli anni ’60-‘70, è possibile oggi visitare i resti di edifici romani di II e III sec. d. C. sopra i quali sorge la chiesa, spesso erroneamente identificati con il Macellum Liviae. All’epoca di Sisto III risalgono anche i meravigliosi mosaicicon storie dell’Antico Testamento e dell’Infanzia di Cristo, ancora presenti lungo le pareti della navata centrale e sulla fronte dell’arco absidale, una delle più importanti testimonianze dello stile paleocristiano sviluppatosi a Roma durante il V sec. d. C. e segno rappresentativo del rinnovato culto della Vergine maturato in seguito al quasi contemporaneo concilio tenutosi ad Efeso nel 431 d. C. Il pavimento cosmatesco è opera di XII sec. mentre, in occasione del Giubileo del 1300, furono affidati i mosaici dell’abside e della facciata esterna a due dei maggiori protagonisti della scuola romana di XIII e XIV sec., Jacopo Torriti e Filippo Rusuti e le statue del celebre  Presepe ad Arnolfo di Cambio, considerato il più antico presepe della storia. L’aspetto attuale della chiesa è il risultato di successivi rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli: al XVI e XVII sec. risalgono le cappelle Sistina e Paolina dove ancora oggi si conserva l’icona della Salus Populi Romani, protettrice del popolo Romano, dipinta secondo la tradizione, dallo stesso evangelista Luca. L’abside e la facciata sono opera rispettivamente di Carlo Rinaldi (XVIIsec.) e di Ferdinando Fuga (XVIII sec.). All’interno della basilica è conservata anche la tomba di Gian Lorenzo Bernini.

  • APPUNTAMENTO:  davanti all’ingresso della basilica, sotto la colonna, in piazza Santa Maria Maggiore mezz’ora prima dell’inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all’associazione Esperide, un quarto d’ora prima per i soci iscritti.
  • CONTRIBUTO PER LA VISITA: 10 euro (vedi sezione regolamento), 6 euro per i già tesserati (da aggiungere il biglietto d’ingresso ai mosaici della loggia di 5 euro). AL RAGGIUNGIMENTO DI 15/20 PARTECIPANTI, LA VISITA POTRA’ ESSERE SVOLTA CON L’AUSILIO DEGLI AURICOLARI, AL COSTO DI 1,50  EURO
  • COME ARRIVARE: Metro A e Metro B/B1, fermata termini, linee bus Atac 70, 71, 649, 360, fermata “Santa Maria Maggiore”
  • PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono:  3331125444 -3498926716. I NUMERI SONO ATTIVI DALLE 10:30 ALLE 20:30.